IL SERVIZIO CIVILE



La Patria chiama...
Tutti sanno che la fatidica soglia della maggiore età, insieme agli auguri e ai regali di rito, porta anche le prime grane... quella che puntualmente arriva battendo tutte le altre sul tempo si chiama "cartolina precetto per la visita di leva". Al compimento dei 18 anni (o comunque al termine degli studi), i cittadini di sesso maschile vengono chiamati a rispondere al dovere di difesa della Patria sancito dall'articolo 52 della nostra Costituzione. Ma cosa prevede la legge al proposito? Il servizio militare è l'unica risposta possibile a questa chiamata? Fortunatamente la risposta a questa domanda, come vedremo nelle prossime righe, è no...


... l'obiettore risponde !
Già, perché dal 1972 esiste in Italia una legge (recentemente sostituita da una nuova normativa, la legge 230/98) che permette di assolvere gli obblighi di leva con una prestazione non armata al servizio della società: un Servizio Civile avente pari durata, dignità e diritti del servizio militare, e come questo rispondente al dovere costituzionale di difesa della Patria. Si tratta di un diritto soggettivo riconosciuto ad ogni cittadino che si dichiari contrario all'uso delle armi e rifiuti per questo l'arruolamento nelle Forze Armate, esprimendo questa scelta nell'esercizio del diritto alle libertà di coscienza, pensiero e religione riconosciute dalla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo.

Come si fa?
Per avvalersi di questo diritto il cittadino deve presentare una domanda di Obiezione di Coscienza (OdC) in cui si dichiara contrario all'uso delle armi e della violenza, esprimendo le proprie motivazioni in proposito, e chiede pertanto di essere ammesso a svolgere il servizio dostitutivo della leva armata.
Possono avvalersi di questo diritto tutti i cittadini dichiarati abili e arruolati alla visita di leva, purché non sussistano le cause ostative previste dalla legge: il possesso del porto d'armi, l'aver subito condanne con sentenza di primo grado per detenzione o uso di armi, l'aver presentato da meno di due anni domande di arruolamento in corpi armati. E' necessario includere nella domanda una auto-dichiarazione della non sussistenza di tali cause ostative. La domanda va presentata entro 15 giorni dopo la visita di leva e va scritta in carta semplice (per informazioni più dettagliate trovate tutti i recapiti in fondo a questa schermata, alla voce "per saperne di più").

In servizio!
In conseguenza dell'accoglimento della domanda si è assegnati al Servizio Civile Nazionale, cioè all'ufficio dello Stato che gestisce il servizio sia degli obiettori di coscienza che dei cittadini volontari. Si viene pertanto destinati ad attività che riguardano assistenza, prevenzione, cura e riabilitazione, reinserimento sociale, educazione, promozione culturale, protezione civile, cooperazione allo sviluppo, formazione in materia di commercio estero, difesa ecologica, salvaguardia e fruizione del patrimonio artistico ed ambientale, tutela ed incremento del patrimonio forestale, con esclusione di impieghi burocratico-amministrativi. Si può inoltre chiedere di prestare servizio in un altro paese dell'Unione Europea, partecipare a missioni umanitarie all'estero e sperimentare forme di difesa civile non armata e nonviolenta. Nella domanda si può indicare la propria scelta per quanto riguarda l'area vocazionale e il settore di impiego, compresa la preferenza tra pubblico e privato, e l'Ente in cui si intende svolgere il proprio servizio: si possono indicare fino a 10 enti nell'ambito di una regione prescelta, ovviamente dopo aver preso accordi preventivi con i relativi responsabili.

Con quali diritti?
Gli stessi del giovane sotto ferma di leva militare, a cui l'obiettore in servizio è formalmente e a tutti gli effetti equiparato. Paga giornaliera, numero di licenze, diritto di mantenere il posto di lavoro per tutta la durata del servizio, punteggio nei concorsi pubblici, validità ai fini dell'anzianità lavorativa riguardano quindi tanto il militare di leva quanto l'obiettore in servizio civile. Le sole limitazioni nella futura attività lavorativa per chi svolge il servizio civile sono il divieto di compiti che prevedano l'uso, la fabbricazione o il commercio delle armi, sotto qualsiasi forma. Resta ovviamente il divieto di conseguire il porto d'armi.

Dieci mesi spesi bene.
L'Obiezione di Coscienza è un modo per trasformare un periodo spesso sentito come un obbligo inutile in dieci mesi di impegno civile, mettendo a disposizione dello Stato il periodo del servizio di leva per essere impiegati in attività socialmente utili secondo le proprie capacità, invece di imbracciare un fucile. E' una precisa scelta politica che contrappone alla logica della caserma e delle armi una cultura di pace e solidarietà, sostituendo alla legge del più forte l'attenzione ai diritti dei più deboli e contribuendo alla difesa della Patria nelle lotte più difficili: quelle contro gli squilibri e le disuguaglianze sociali. Sono decine di migliaia i giovani che ogni anno in Italia svolgono il Servizio Civile: è più utile servire il proprio Paese così o stare in caserma a scaldare una branda ? Ad ognuno, ovviamente, la libertà di dare la propria risposta...


Per saperne di più...
Come potete leggere più approfonditamente in altra pagina, il Coordinamento che gestisce questo sito non è attualmente in grado di fornire alcun servizio di consulenza sulle questioni attinenti la leva. Vi consigliamo di consultare il sito dell'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile, dove trovate sia una completa rassegna di leggi, circolari, regolamenti e sentenze, sia il vademecum pratico riguardo rinvio, esoneri, dispense, congedi, enti convenzionati per il servizio civile, modalità di presentazione della domanda di obiezione, eccetera.




UFFICIO NAZIONALE PER IL SERVIZIO CIVILE

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